L’Oratorio

L’Oratorio è l’espressione della cura materna e paterna e quindi della carità e della sollecitudine educativa della comunità cristiana parrocchiale nei confronti delle giovani generazioni e delle famiglie a cui esse appartengono. È strumento del quale essa si serve per educare alla fede coloro che alla fede ha generato attraverso il battesimo.

L’Oratorio, dopo la famiglia, è pertanto il luogo privilegiato, anche se non l’unico dell’educazione alla fede.

L’Oratorio non è perciò, prima di tutto, il bar, il campo o altre strutture. Esso è dato invece dalle persone che vi operano e da quelle che lo frequentano, dai rapporti educativi che esse instaurano.

In quanto è espressione di una comunità cristiana consapevole della sua vocazione missionaria, l’Oratorio riconosce la possibilità di una appartenenza diversificata: esso non ha preclusioni nei confronti di nessuno e non pone come condizione l’essere credenti o disponibili, comunque, ad una proposta di fede. L’Oratorio è aperto a tutti purché, da parte di ciascuno, non vi siano preclusioni nei confronti delle sue specifiche finalità e vi si rispettino le elementari norme della convivenza sociale civile. Nella Parrocchia, l’Oratorio si propone come luogo privilegiato per favorire l’integrazione e l’accoglienza nei confronti di coloro che provengono da altri Paesi, quale che sia la religione da essi praticata.

L’Oratorio, nell’educazione alla fede, tiene conto della gradualità della maturazione umana e cristiana e perciò non si limita a proporre la catechesi ma offre una vasta gamma di attività, capaci di coinvolgere educativamente quante più persone possibile, partendo dal diverso livello di maturazione umana e cristiana in cui ciascuno si trova.

Le attività che l’Oratorio propone, per una educazione globale della persona, vanno da quelle specificatamente formative a quelle ludiche(gioco), sportive o di altro genere. In tal modo, l’Oratorio non trascura nulla di ciò che può aiutare la persona a raggiungere in pienezza la maturità umana e cristiana.

In sintesi:

L’Oratorio è “laboratorio di evangelizzazione”, “cantiere” nel quale si testimonia,

si annuncia, si celebra, si accoglie, si progettano e sperimentano iniziative,

ponendo attenzione all’educazione globale della persona, chiamata

ad accogliere il dono della vita e a viverla. A tutti vengono proposti i valori

cristiani, nel rispetto della libertà di ciascuno che liberamente li accoglie,

nella misura della propria disponibilità a crescere e a vivere in Cristo, nella

gioia di una vita liberamente donata a Lui e ai fratelli.

L’oratorio canossiano, in più, si propone di portare i ragazzi e i giovani a conoscere e giudicare sé stessi, gli altri, la storia, in una visione che abbia come punto di riferimento l’amore di Cristo crocifisso, per poi fare scelte di vita coerenti.
Si propone di far vivere ai ragazzi e ai giovani la Chiesa quale realtà che li coinvolge, in quanto famiglia di Dio e di fratelli, generata dal sangue di Cristo.
Si preoccupa, infine, di suscitare e far vivere la dimensione della missionarietà, come apertura a tutto il mondo, ai lontani e agli ultimi.
Per questo l’Oratorio offre:

  • un ambiente in cui il ragazzo si sente accolto, amato, ben voluto;
  • un luogo in cui essere con gli altri, ma, soprattutto, per gli altri;
  • uno spazio in cui celebrare la propria fede con la comunità.

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Un po’ di storia
L’oratorio di Lavis vede il suo inizio dopo un lascito, di Giovanni Nardon, nel lontano 1899. Mentre l’inaugurazione ufficiale risale all’8 dicembre del 1909 dal Vescovo di Trento mons. Endrici. Dopo la I guerra mondiale viene ristrutturato da don Giuseppe Mosna. Nel 1927, con l’arrivo di don Celestino Brigà, il nostro oratorio vive una certa diffusione e animazione.
Fin dall’inizio le sue attività sono rivolte in particolare per il bene e la formazione dei ragazzi, ma anche di tutta la comunità.
Nel 1971 l’allora parroco don Luigi Zadra chiama a lavorare nel nostro oratorio i padri canossiani, i quali portarono con se la propria tradizione oratoriana. Don Zadra amava spesso ripetere:«l’oratorio è la pupilla dei miei occhi».

Oggi
L’oratorio vede protagonisti delle sue proposte oltre ai padri, un gruppo di laici adulti, giovani, adolescenti, ragazzi e bambini.
Come un laboratorio di talenti continua a offrire attività importanti: percorsi di catechesi, gruppi adolescenti e giovani, gruppi animatori, chierichetti, piccolo coro e coro giovani, feste per ragazzi e adolescenti, momenti conviviali, mostre, formazione culturale, gruppo carnevale, ospitalità di gruppi esterni, GrEst e Grestone, campeggi invernali ed estivi, uscite culturali e ludiche e momenti di preghiera.
Diventa sempre più come una piazza nella quale si mettono in circolo idee e valori che aprono a iniziative di crescita, di bene e di carità.

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Caratteristiche

  • gratuità: essenza del nostro oratorio e dello stile canossiano, che deriva dall’amore gratuito di Cristo crocifisso;
  • preferenza agli ultimi: il Signore ama, accoglie ed è particolarmente presente i chi è meno considerato, indifeso, debole, emarginato, straniero (…);
  • quotidianità: richiama il valore della continuità e il sacrificio richiesto a un impegno costante e continuo;
  • spirito di famiglia: esprime la piena comunione tra la Chiesa, i padri e la comunità di Lavis, elemento essenziale per la formazione all’amore gratuito, umile e mite a imitazione del cuore grande di Cristo.